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TUTTI I COLORI DELLA RIVA VERDE

TUTTI I COLORI DELLA RIVA VERDE

riva_verde-364x489In piena guerra dei cent’anni le dame della Compagnia della Conocchia si riuniscono di notte in gran segreto


Adriana Assini – Scrittura & Scritture – 2014 – 184 pagine – € 12,50


Ambientato nella Bruges del 1379, sullo sfondo dello scisma d’Oriente e durante la Guerra dei Cent’anni – quell’estenuante e infinito conflitto che vide Inghilterra e Francia contendersi il predominio nella terra delle Fiandre – tra le sanguinose diatribe scoppiate tra i tintori del rosso e i tintori del blu, “La Riva Verde” racconta del come e del perché le dame della Compagnia della Conocchia si riuniscono ogni notte in gran segreto, nelle notti più buie dell’anno.

Sono otto, diverse tra loro per età, mansioni, scala sociale, indole e inclinazioni, ma sono tutte accomunate però dalla voglia di sottrarsi alla tirannia maschile con sfrontatezza, arguzia e agilità da gatte, osando e sfidando la legge e la sorte.

In questo godibilissimo romanzo, sempre a sfondo storico, come ormai ci ha abituato la scrittrice nonché magnifica acquarellista, Adriana Assini, ci sono i germogli di un femminismo che sboccerà diversi secoli più avanti, ed è sicuramente ben delineata l’esigenza di non accettare a testa bassa il destino.

In barba ad una società che riconosceva le donne solo per il ruolo di moglie, madre, sguattera e, casomai, prostituta, le eroine protagoniste del libro di Adriana (che tra loro si definiscono Evangeliste) con le loro fughe notturne, danno vita ad incontri segretissimi, vietato anche solo confidarne l’esistenza a un rappresentante dell’altro sesso, in cui si scambiano consigli, ricette per intrugli e pozioni medicamentose, nonché rimedi contro qualsiasi male. Anche quello dell’anima.

Un po’ fattucchiere, un po’ casalinghe erboriste e proto femministe molto sagge, le otto signore meditano di organizzare una fuga verso una Terra Promessa, in cui potranno finalmente essere libere dagli obblighi di una società fortemente maschilista.

Ancora una conferma, se vogliamo, che la solidarietà femminile e la sorellanza sono un potente salvavita contro i soprusi maschili e l’arroganza degli uomini di tutti i tempi.

E così la vedova Emmeline de Dos, Marguerite Morele, detta Margot, la giovane Rose Van Triele, figlia di un tintore del blu, che ama follemente Robin Campen, figlio di un tintore del rosso, colore della passione (ma della corporazione rivale di quella a cui appartiene il padre di Rose) e che viene costretta a sposare un operario di suo padre, Alix de Meure, la filatrice di Saint-Gilles, Ysengrine dei Tigli, Sebine Vermunt dai capelli rossi come il rame, Anne Van Gest, accusata di malefici e fatture e Greta du Glay, venditrice di saponi, zolfo e spezie rare, sempre in contatto con l’aldilà, dispensatrice di profezie perché capace di vedere nel futuro, si riuniscono nelle notti più buie dell’anno – e già questo basterebbe ad accusarle di stregoneria – quelle che vanno da Santo Stefano (26 dicembre) alla Candelora (2 Febbraio).

In realtà in questi incontri curano il corpo e l’anima, perché ognuna sa che può contare sull’altra e così, sentendosi al sicuro, possono lamentarsi degli uomini, siano essi padri, consorti, preti o governanti, la pulzella e la dama si raccontano e si confidano, esattamente come fanno le donne, amiche e sorelle, in ogni tempo e in qualsiasi parte del mondo.

La Riva Verde è il luogo dove si incontrano di nascosto Rose e Robin, ma su quelle sponde, nei giorni e nei periodi prestabiliti dalla legge, i tintori del rosso e del blù possono andare a risciacquare le loro stoffe. E guai a sbagliare periodo! E’ inoltre un romanzo colorato (poteva essere diversamente se l’autrice è un’apprezzata acquarellista?) dove i colori diventano simboli e metafore che definiscono, assolvono o condannano, raccontato alla maniera dei cantastorie, ricercato nel linguaggio, ma mai noioso o pesante.

E le dame della Compagnia della Conocchia inseguono il grande sogno di libertà di sfuggire a padri e mariti opprimenti e, con la scusa di andare in pellegrinaggio, partono tutte insieme verso un’utopistica terra di libertà.

Consigliato alle femministe, agli amanti del colore, agli appassionati di romanzi storici e a tutti coloro, maschi e femmine, che sognano e cercano la libertà.

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